{"id":128,"date":"2017-05-11T02:01:09","date_gmt":"2017-05-11T02:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/sgf.freedomflotilla.org\/?page_id=128"},"modified":"2025-02-12T01:47:41","modified_gmt":"2025-02-12T01:47:41","slug":"faq","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sgf.freedomflotilla.org\/it\/faq","title":{"rendered":"FAQ &#8211; Domande Ricorrenti"},"content":{"rendered":"<h3>Cos&#8217;\u00e8 la campagna &#8220;Solidariet\u00e0 con i Pescatori di Gaza&#8221;?<\/h3>\n<p>E&#8217; una <strong>campagna di sostegno ai pescatori palestinesi della Striscia di Gaza<\/strong>, che sono sotto embargo, obbligati a stretti limiti riguardo alla zona di pesca, e sottoposti a continui e ripetuti attacchi da parte delle Forze di Occupazione Israeliane.<br \/>\nCi proponiamo di suscitare e ampliare l&#8217;attenzione nei confronti della loro situazione e della loro quotidiana lotta <strong>creando rete<\/strong> con i loro analoghi nei vari Paesi del mondo.<br \/>\nCi proponiamo di sviluppare il sostegno della societ\u00e0 civile internazionale alla causa palestinese, con l&#8217;obiettivo di <strong>porre fine al blocco<\/strong>.<\/p>\n<p>In tutto il mondo il modello di <a href=\"http:\/\/fishfinder.greenpeace.it\/pesca-sostenibile\/\">pesca sostenibile<\/a> si trova in difficolt\u00e0 per ragioni prettamente politiche. Porsi al fianco dei pescatori di Gaza permette di accrescere la consapevolezza riguardo a tali problematiche, quindi non solo riguardo alla necessit\u00e0 di porre fine al blocco di Gaza, ma anche riguardo all\u2019importanza di rispettare e supportare il lavoro dei pescatori <a href=\"http:\/\/worldfishers.org\/\">in tutto il mondo<\/a>.<\/p>\n<p>Chiediamo ai pescatori dei vari Paesi di aderire a questa campagna, raccontandoci le loro esperienze, le loro difficolt\u00e0 e le loro lotte, e aiutandoci a diffondere le notizie sulla grave situazione dei pescatori di Gaza.<br \/>\nChiediamo di organizzare eventi di solidariet\u00e0 nelle comunit\u00e0 o nei porti di pesca, ad esempio salpando &#8211; in maniera simbolica &#8211; sventolando bandiere palestinesi e striscioni riguardanti questa campagna.<\/p>\n<p>Le organizzazioni di pescatori e i singoli individui possono donare parte del loro pescato per consentirci di consegnare pesce &#8211; di cui c\u2019\u00e8 estremo bisogno &#8211; e materiale per la manutenzione e la riparazione delle barche, ai pescatori di Gaza, tramite una ONG che fa parte della nostra coalizione, la malese <a href=\"http:\/\/www.mycare.org.my\/\">MyCARE<\/a>.<\/p>\n<p>La <strong>Freedom Flotilla Coalition<\/strong> si propone di continuare a sviluppare il pi\u00f9 ampio sostegno della societ\u00e0 civile attorno a questi temi, con l&#8217;obiettivo di preparare una nuova pi\u00f9 grande missione contro il blocco, nel 2018.<\/p>\n<h3 class=\"m_7937956985355065120gmail-\">Perch\u00e9 focalizzarsi sui pescatori palestinesi di Gaza?<\/h3>\n<p>Circa un miliardo di persone nel mondo, basa la propria fonte di proteine alimentari sul pesce. Molte di queste persone vivono in povert\u00e0 e molti dei <strong>54 milioni di pescatori<\/strong> del mondo sono poveri.<br \/>\nGaza, una striscia di terra con 43 Km. di costa, si basava\u00a0 abbondantemente sulla pesca costiera per nutrire la popolazione di quasi 2 milioni di Palestinesi.<\/p>\n<p>Ma durante gli ultimi dieci anni, la possibilit\u00e0 per gli abitanti di Gaza di vivere grazie all&#8217;attivit\u00e0 di pesca \u00e8 stata gravemente compromessa a causa dei <strong>limiti di navigazione imposti dalle Autorit\u00e0 israeliane<\/strong> lungo la costa di Gaza (<a href=\"https:\/\/www.unrwa.org\/newsroom\/features\/gaza-fishermen-restricted-livelihoods\">fonte<\/a>).<br \/>\nIl pesce, in particolare le sardine, rappresentava la <strong>principale fonte di proteine<\/strong>, micronutrienti e acidi grassi Omega 3 essenziali per i Palestinesi di Gaza, contribuiva alla <strong>variet\u00e0 nutrizionale<\/strong> e, allo stesso tempo, <strong>dava lavoro<\/strong> a migliaia di famiglie.<br \/>\nLa distruzione dell\u2019industria della pesca \u00e8 una delle ragioni per cui pi\u00f9 della met\u00e0 delle famiglie di Gaza si trova in condizione di <strong>crisi alimentare<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.ochaopt.org\/content\/gaza-strip-humanitarian-impact-blockade-november-2016\">fonte<\/a>).<\/p>\n<h3 class=\"m_7937956985355065120gmail-\">Quanto spesso Israele attacca le barche da pesca di Gaza?<\/h3>\n<p>La Marina delle Forze di Occupazione Israeliane (IOF) <strong>apre frequentemente il fuoco sui pescatori palestinesi disarmati<\/strong> che sono tranquillamente dediti alle attivit\u00e0 di pesca. Ci\u00f2 avviene nonostante le barche si trovino all\u2019interno della ristretta zona di navigazione entro i cui limiti vengono illegalmente obbligate a permanere dalle autorit\u00e0 israeliane.<br \/>\nSebbene generalmente non mirino direttamente a uccidere, le imbarcazioni militari israeliane sparano vere munizioni &#8211;\u00a0con le loro mitragliatrici pesanti &#8211; verso le barche da pesca palestinesi, per terrorizzare i pescatori.<br \/>\nMolte volte questi attacchi producono danni agli scafi e ai motori; spesso causano feriti; molte volte vengono distrutte le reti e confiscate le barche.<\/p>\n<p>Il <strong>blocco illegale<\/strong> messo in atto da Israele rende estremamente difficili, quando non impossibili, le attivit\u00e0 di manutenzione delle barche e delle attrezzature, date le severe restrizioni alle importazioni a Gaza di motori, parti meccaniche, materie plastiche e vetroresina.<br \/>\nI pescatori di Gaza sono terrorizzati; molti non possono pi\u00f9 continuare a svolgere il proprio lavoro.<\/p>\n<p>Ogni settimana, il <strong>Centro Palestinese per i Diritti Umani<\/strong> (<a href=\"http:\/\/pchrgaza.org\/en\/\">PCHR<\/a>) pubblica un rapporto dettagliato e ben documentato sulle violazioni israeliane dei Diritti Umani nei Territori Palestinesi Occupati. Durante i primi tre mesi del 2017, ha documentato 52 incidenti riguardanti l&#8217;utilizzo di armi da fuoco contro i pescatori. L\u2019Agenzia <a href=\"https:\/\/www.maannews.com\/\">Ma&#8217;an News<\/a> ha riferito di altri 12 incidenti.<br \/>\nI portavoce dei pescatori riferiscono che il numero reale di attacchi \u00e8 molto pi\u00f9 alto, dato che molti incidenti non vengono denunciati.<br \/>\nI rapporti quindicinali di <a href=\"https:\/\/www.ochaopt.org\/publications\">OCHA<\/a> (Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari) confermano e documentano le sparatorie dell\u2019Esercito di Occupazione Israeliano contro i pescatori di Gaza.<\/p>\n<p>Il 4 gennaio, un pescatore, che si trovava regolarmente entro le cinque miglia nautiche da terra, \u00e8 rimasto ucciso quando una nave dell\u2019IOF ha attaccato la sua barca facendola capovolgere. Secondo i rapporti del PCHR, cinque degli incidenti verificatisi nei primi quattro mesi del 2017, hanno procurato feriti: sono stati feriti sei pescatori, alcuni in modo grave.<\/p>\n<p>Spesso i pescatori vengono arrestati e le loro barche danneggiate o confiscate: ci\u00f2 significa <strong>privare intere famiglie del loro unico mezzo di sostentamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Spesso, durante gli attacchi dell\u2019IOF, ai pescatori viene ordinato &#8211; sotto tiro &#8211; di spogliarsi, tuffarsi in acqua e nuotare fino alla imbarcazione militare israeliana, dove vengono arrestati e tradotti in Israele.<\/p>\n<h3>Fin dove dovrebbe estendersi la zona di pesca? In quale area vengono costretti da Israele?<\/h3>\n<p>Secondo le leggi Internazionali, uno Stato costiero pu\u00f2 stabilire &#8211; come zona di pesca riservata &#8211; un&#8217;area che si estende fino a 20 miglia nautiche (mn) dalla propria costa: in tale area pu\u00f2 vietare la pesca ai natanti stranieri.<br \/>\nOltre tale area, secondo le norme internazionali, vale la libera navigazione e il diritto di pesca per tutti.<\/p>\n<p>In base a tale regola gli <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Accordi_di_Oslo\">Accordi di Oslo<\/a> stabilirono che la zona di pesca riservata a Gaza si estendesse fino a 20 mn da terra. Ma si trattava di una sorta di riserva al contrario, intesa a relegare i pescatori nella zona costiera di Gaza: non era loro permesso navigare, e quindi pescare, oltre le 20 mn.<br \/>\nPer relegarli del tutto in uno specchio di mare ristretto, fu stabilito che la zona fosse limitata, da entrambi i lati costieri, da due zone vietate, protette militarmente: 1,5 mn sul confine verso Israele, e 1 mn sul confine verso l\u2019Egitto.<br \/>\nMa Israele non ha mai rispettato gli accordi, e non ha mai permesso la libera navigazione e la pesca entro tali limiti.<br \/>\nFin dal 1998, l\u2019IOF ha spesso aperto il fuoco sui pescatori entro le 20 mn.<br \/>\nMan mano Israele ha poi ristretto i limiti, spostandoli sempre pi\u00f9 vicino alla costa. <strong>Nel 2005, Israele ha unilateralmente, ridotto la zona di pesca palestinese spostando i limiti a 6 mn, e in alcuni periodi successivi addirittura a 3 mn<\/strong>.<br \/>\nMa i banchi di pesce si trovano ad almeno 6 o 10 mn da terra, dove non \u00e8 consentito ai pescatori di andare.<br \/>\nCome parte dell\u2019accordo di tregua del 26 agosto 2014, Israele aveva accettato di riportare il limite a 6 mn, ma l\u2019IOF continua ad attaccare costantemente le barche da pesca gi\u00e0 entro le 3 mn.<br \/>\n<span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Negli ultimi anni, Israele ha, temporaneamente, esteso la zona di pesca, da 6 a 9 miglia nautiche, solo nella parte meridionale della Costa di Gaza. I dati raccolti dall&#8217;ONU indicano che sia la variet\u00e0 sia la quantit\u00e0 dei pesci aumentano, mentre l&#8217;estensione dura. Il diritto dei pescatori di aver accesso al mare non dovrebbe essere lasciato alle decisioni arbitrarie degli occupanti. E continuano ad esserci continui attacchi contro i pescatori palestinesi &#8211; di cui alcuni <a href=\"https:\/\/sgf.freedomflotilla.org\/news\/palestinian-fisher-in-gaza-dies-after-being-shot-by-israeli-navy\">fatali\u00a0<\/a> &#8211; anche all&#8217;interno dell&#8217;area formalmente autorizzata.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019area costiera di Gaza, entro le 6 miglia nautiche \u00e8\u00a0 <strong>pesantemente inquinata<\/strong>, in gran parte a causa della distruzione, da parte di Israele, delle strutture per il trattamento dei liquami (che, per la maggior parte, non sono state ancora riparate perch\u00e9 il blocco ha causato una diminuzione dell\u2019ingresso dei materiali utili alle riparazioni). Ci\u00f2 ha avuto come conseguenza un alto volume di liquami grezzi e di acque reflue che contaminano pesantemente la costa e rendono inutilizzabile per la pesca quest\u2019area ristretta.<br \/>\nIl miglior pescato sarebbe disponibile oltre le 20 miglia nautiche.<\/p>\n<h3 class=\"m_7937956985355065120gmail-\">Perch\u00e9 Israele attacca le barche da pesca di Gaza?<\/h3>\n<p>Gli attacchi alle barche sono parte della politica israeliana nei confronti dei Palestinesi, in particolare quelli di Gaza: creare disagio, minare la dignit\u00e0, comminare dure restrizioni.<br \/>\nLo scopo di tale politica \u00e8 quello di reprimere i Palestinesi, distruggere il morale della popolazione di Gaza e impedire lo sviluppo di una societ\u00e0 prosperosa quale Gaza potrebbe essere.<br \/>\nUna parte di questa politica consiste nello stretto blocco delle esportazioni, che non incide in alcun modo sulla sicurezza di Israele.<br \/>\nUn\u2019altra parte di questa politica consiste nelle campagne israeliane di bombardamenti che colpiscono e distruggono le infrastrutture vitali di Gaza.<br \/>\nUna terza parte consiste nel disabilitare il settore della pesca che, tradizionalmente, \u00e8 molto importante per la popolazione della Striscia di Gaza. Come risultato dell\u2019Occupazione israeliana il numero dei pescatori si \u00e8 ridotto <a href=\"http:\/\/siteresources.worldbank.org\/INTWESTBANKGAZA\/Resources\/AHLCJune09Reportfinal.pdf\">da circa 10.000 a 2.000<\/a> ed \u00e8, attualmente, <a href=\"https:\/\/www.maannews.com\/Content.aspx?id=776495\">di circa 4.000<\/a>.<\/p>\n<p>I continui attacchi israeliani a pescatori e contadini riduce la capacit\u00e0 di Gaza di fornirsi di cibo proprio; questo crea un mercato per la produzione alimentare israeliana, in parte finanziata dalle organizzazioni umanitarie internazionali.<br \/>\nLa popolazione di Gaza dipende, sempre pi\u00f9, dagli scarsi rifornimenti di cibo che arrivano via Israele, cosa che rende il blocco ininterrotto, particolarmente, proficuo per la Potenza occupante.<\/p>\n<p>Le restrizioni israeliane alla libert\u00e0 di movimento dei Palestinesi, per terra e per mare, sono un pilastro dell\u2019occupazione della Palestina e una violazione dei Diritti Umani fondamentali.<\/p>\n<h3>I giacimenti di gas e petrolio al largo hanno a che vedere con le restrizioni israeliane all\u2019attivit\u00e0 di pesca dei Palestinesi?<\/h3>\n<p>Le acque territoriali palestinesi fanno parte della Provincia del Bacino del Levante che \u00e8 considerata di interesse economico per le sue risorse di gas e petrolio.<br \/>\n\u201cL\u2019attivit\u00e0 di esplorazione nel Bacino del Levante ha subito una significante ripresa dal 1999-2000, quando molti grandi giacimenti di gas sono stati scoperti, a bassa profondit\u00e0, nelle sabbie dell\u2019epoca Pliocene, a ovest delle citt\u00e0 di Ashkelon e Gaza\u201d (<a href=\"http:\/\/energy.gov.il\/Subjects\/OilSearch\/Documents\/LevantBasinOffshoreIsrael2008.pdf\">fonte<\/a>).<br \/>\nIl giacimento marittimo di gas di Gaza \u00e8 stato uno dei primi a essere scoperto, nel 2000, a circa 20 mn dalla costa di Gaza. E\u2019 considerato un giacimento, potenzialmente, di grande valore; non molto grande ma fattibile dal punto di vista economico. Nel 2014, il periodico economico inglese The Economist cos\u00ec ha scritto, a proposito del giacimento marittimo di Gaza: \u201cGli Israeliani, da parte loro, hanno impedito ai Palestinesi di sviluppare il giacimento marittimo che si trova lontano dalla costa di Gaza, dove BG (gi\u00e0 British Gas) ha trovato gas, un decennio fa\u201d (<a href=\"http:\/\/www.economist.com\/blogs\/pomegranate\/2014\/01\/israel-s-and-palestine-s-gas-and-oil\">fonte<\/a>). Impedendo ai Palestinesi l\u2019accesso alle loro acque, alle quali hanno diritto di accedere, Israele trae profitto dalle risorse sottomarine palestinesi che dovrebbero contribuire al loro fabbisogno di energia e aiutarli a costruire l\u2019economia palestinese.<\/p>\n<h3>Le barche da pesca palestinesi potrebbero essere coinvolte nel contrabbando di armi come sostiene Israele?<\/h3>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Israele applica il blocco navale della costa di Gaza, affermando che \u00e8 necessario per fermare l\u2019invio di armi. La costa della Striscia di Gaza \u00e8 lunga, solo, 43 chilometri. E\u2019 una costa sabbiosa, stretta e aperta, dove non c\u2019\u00e8 posto per nascondersi. Le zone vietate, adiacenti i confini con Israele e\u00a0 Egitto, ne riducono la lunghezza a circa 37 Km. La Marina delle Forze di Occupazione Israeliane (IOF) mantengono l\u2019area sotto una sorveglianza elettronica continua, mentre le navi militari pattugliano l\u2019area, costantemente, e, spesso, aprono il fuoco contro le barche da pesca, giornalmente. Ogni affermazione sul contrabbando di armi non \u00e8 credibile, in quanto un tentativo in questo senso verrebbe, certamente, rilevato e fermato dall\u2019IOF con conseguenze catastrofiche per i pescatori, inclusi detenzione, confisca o distruzione delle loro barche e, quindi, la distruzione del mezzo di sostentamento delle famiglie. Per tre volte, negli ultimi due anni, l\u2019IOF ha affermato di aver arrestato dei contrabbandieri di armi, sebbene l\u2019accuratezza e l\u2019autenticit\u00e0 dei video che hanno diffusi siano stati messi in dubbio. Non \u00e8 chiaro se questi presunti incidenti abbiano coinvolto barche da pesca di Gaza. Anche se questi fossero esempi di contrabbando di armi, sarebbe ingiusto e illegale usarli come scusa per una punizione collettiva di tutti i pescatori di Gaza.<\/span><\/p>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 la Freedom Flotilla Coalition? Quali Paesi vi partecipano?<\/h3>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">La<\/span><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\"> <a href=\"https:\/\/freedomflotilla.org\/\">Freedom Flotilla Coalition<\/a><\/span><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z80zz77zk6z65zz72zz86zz82zr2z78zx24vz85z\"> \u00e8 formata da organizzazioni della societ\u00e0 civile e da iniziative di molti Paesi. Abbiamo sfidato l\u2019illegale e inumano blocco di Gaza per molti anni e siamo impegnati a continuare la lotta, finch\u00e9 il blocco non sar\u00e0 eliminato, senza condizioni, e i Palestinesi di ogni dove otterranno i loro pieni diritti.<br \/>\nLe Campagne della Freedom Flotilla Coalition che partecipano all\u2019iniziativa \u201cSolidariet\u00e0 con i Pescatori di Gaza\u201d includono: Ship to Gaza Sweden, Ship to Gaza Norway, Canadian Boat to Gaza, Freedom Flotilla Italia, Palestine Solidarity Alliance South Africa, Rumbo a Gaza (in Spagna e con connessioni con l\u2019America Latina), US Boat to Gaza, Kia Ora Gaza New Zealand\/Aotearoa, MyCARE Malesia.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">La Freedom Flotilla Coalition ha sfidato per sei anni, in forme differenti &#8211; il blocco navale di Gaza, mentre altre organizzazioni si sono battute in maniera rilevante contro il blocco di Gaza via terra.<\/span><\/p>\n<h3>Come e quando sfiderete il blocco navale con l&#8217;attuale progetto?<\/h3>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-y5z81zgz78znz66zz81zkz88zz65z9z67zvoz79z\">Nel 2017, focalizziamo i nostri sforzi sul far crescere la consapevolezza della situazione dei pescatori di Gaza, che i media mainstream, difficilmente, riportano. E\u2019, anche, un modo per costruire il sostegno della societ\u00e0 civile, unendo la loro causa a quella delle comunit\u00e0 di pescatori, nel mondo. Una base pi\u00f9 ampia di sostegno ci permetter\u00e0 di salpare, ancora, nel 2018, per sfidare l\u2019illegale e inumano blocco israeliano con una pi\u00f9 larga partecipazione internazionale.<\/span><\/p>\n<h3>Affermate che la vostra Campagna sostiene i pieni diritti dei Palestinesi: quali sono questi diritti?<\/h3>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Mentre ci focalizziamo sull\u2019opposizione al blocco imposto ai Palestinesi di Gaza, vediamo questa azione in un contesto pi\u00f9 largo di sostegno al diritto alla libert\u00e0 di movimento per tutti i Palestinesi. L\u2019Occupazione viola, giornalmente, i diritti dei Palestinesi di muoversi, liberamente, per il loro Paese e di partire e tornarvi come garantito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Sosteniamo, anche, altre richieste pi\u00f9 ampie di diritti per i Palestinesi, sulla base del Diritto internazionale, inclusi:<\/span><\/p>\n<div id=\"m_7937956985355065120gmail-magicdomid59\" class=\"m_7937956985355065120gmail-list-start-number1\">\n<ol class=\"m_7937956985355065120gmail-list-number1\" start=\"1\">\n<li><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Fine dell\u2019Occupazione israeliana, degli attacchi e della colonizzazione di tutte le terre arabe e smantellamento del muro dell\u2019Apartheid;<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div id=\"m_7937956985355065120gmail-magicdomid60\" class=\"m_7937956985355065120gmail-\">\n<ol class=\"m_7937956985355065120gmail-list-number1\" start=\"2\">\n<li><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini arabo-palestinesi di Israele e piena uguaglianza;<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<ol class=\"m_7937956985355065120gmail-list-number1\" start=\"3\">\n<li><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Rispetto, protezione e promozione del diritto dei profughi palestinesi a tornare alle loro case e propriet\u00e0 come sancito dalla <a href=\"http:\/\/www.unrwa.org\/content\/resolution-194\">risoluzione 194 dell\u201911 dicembre 1948 dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite<\/a>.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Per informazioni sugli effetti devastanti del blocco, leggete questa <a href=\"http:\/\/www.ochaopt.org\/sites\/default\/files\/gaza_fact_sheet_august_2016_english.pdf\">scheda informativa<\/a> prodotta dall\u2019Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari.<\/span><\/p>\n<h3>Perch\u00e9 il blocco israeliano di Gaza \u00e8 illegale?<\/h3>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Israele occupa la Striscia di Gaza, dal 1967, e, come forza occupante, \u00e8 responsabile del benessere della popolazione che si trova in questo territorio. Gli esperti avvertono che, se l\u2019assedio di Gaza continuer\u00e0, la vita normale, nel territorio, non sar\u00e0 pi\u00f9 sostenibile, entro il 2020. L\u2019attuale blocco \u00e8 stato imposto, per dieci anni, da Israele e Egitto con il sostegno di molti Governi internazionali. Il blocco ha imposto restrizioni al movimento di persone e merci per pi\u00f9 di un decennio.\u00a0 Applicando misure restrittive che colpiscono l\u2019intera popolazione, viola le <a href=\"https:\/\/www.icrc.org\/customary-ihl\/eng\/docs\/v1_rul_rule103\">Regole Umanitarie internazionali<\/a>, incluse le Convenzioni di Ginevra che vietano la punizione collettiva.<\/span><\/p>\n<h3>Ma non c\u2019\u00e8 stato un rapporto ONU che ha detto che il blocco \u00e8 legale?<\/h3>\n<p><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">Nel 2011, l\u2019ONU ha ricevuto un rapporto dalla Commissione Palmer-Uribe che suggeriva che Israele avesse un diritto legale ad applicare un blocco su Gaza, anche se quella Commissione non aveva alcuna esperienza legale sulla quale basare la sua conclusione politica. Un <a href=\"https:\/\/unispal.un.org\/DPA\/DPR\/unispal.nsf\/0\/D805C73314EFC9E78525790A0055784E\">rapporto di cinque Relatori Speciali dell\u2019ONU<\/a>, tutti esperti in Diritto Internazionale ha ritenuto, nel settembre 2011, che il blocco sia, chiaramente, illegale perch\u00e9 viola i diritti dei Palestinesi di Gaza. Secondo questi esperti ONU, \u201coccorre intraprendere passi decisivi per difendere la dignit\u00e0 e il benessere basilare della popolazione civile di Gaza, della quale pi\u00f9 della met\u00e0 \u00e8 composta da minori. Il blocco israeliano di Gaza deve finire, immediatamente, e alla gente di Gaza bisogna offrire protezione, in linea con il Diritto Internazionale.\u201d. Sotto la legge sui Diritti Umani e il Diritto Umanitario internazionale, la gente di Gaza, pur vivendo sotto occupazione, avrebbe diritto a un adeguato standard di vita e al continuo miglioramento delle condizioni di vita.<\/span><\/p>\n<h3>Perch\u00e9 il blocco \u00e8 definito \u201cpunizione collettiva\u201d?<\/h3>\n<p>Come Potenza occupante con il controllo di Gaza, Israele \u00e8 obbligato, secondo le Convenzioni di Ginevra e il Diritto Umanitario internazionale, a permettere ai Palestinesi di mantenere una vita economica normale. La stessa Convenzione vieta la punizione collettiva: una Potenza occupante non deve punire un\u2019intera popolazione (tutti Palestinesi di Gaza o tutti i pescatori di Gaza) a causa degli atti di pochi individui. Secondo il Diritto internazionale e la 4^ Convenzione di Ginevra, articolo 33: \u201cNessuna persona protetta pu\u00f2 essere punita per un\u2019offesa che lui o lei non ha commesso, personalmente. Le pene collettive e, allo stesso modo, tutte le misure di intimidazione o di terrorismo sono proibitie.\u201d Israele viola, abitualmente e frequentemente, questo articolo e sottopone, indiscriminatamente, civili innocenti a punizione.<br \/>\nSecondo le Convenzioni di Ginevra del 1949, la punizione collettiva \u00e8 un crimine di guerra. I pescatori di Gaza vengono puniti, collettivamente, sulla base dell\u2019infondata accusa che potrebbero contrabbandare armi a Gaza (ne abbiamo discusso, sopra).<\/p>\n<h3 class=\"m_7937956985355065120gmail-\">Freedom Flotilla \u00e8 un\u2019organizzazione non violenta?<\/h3>\n<p class=\"m_7937956985355065120gmail-\"><span class=\"m_7937956985355065120gmail-author-a-z81zz79z2tz83zvwz68z35z78zg5z81zul\">S\u00ec, il nostro scopo \u00e8 di porre fine, pacificamente, al blocco illegale israeliano. Ogni iniziativa che la Freedom Flotilla Coalition ha lanciata \u00e8 stata fondata, in teoria e in pratica, entro la cornice della non violenza. Abbiamo scelto di contrastare, sempre, l\u2019oppressione, usando strategie non violente.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 la campagna &#8220;Solidariet\u00e0 con i Pescatori di Gaza&#8221;? E&#8217; una campagna di sostegno ai pescatori palestinesi della Striscia di Gaza, che sono sotto embargo, obbligati a stretti limiti riguardo alla zona di pesca, e sottoposti a continui e ripetuti attacchi da parte delle Forze di Occupazione Israeliane. 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